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SUNDANCE 2022 Midnight

Recensione: Hatching

di 

- Con la sua stranezza tutta finlandese, Hanna Bergholm ci annuncia che c'è un altro Birdman in città

Recensione: Hatching
Siiri Solalinna in Hatching

Sembra esserci un intero sottogenere di storie che vanno storte in seguito all'incontro con un uccello – dal titolo veneziano di Valentyn Vasyanovych Reflection [+leggi anche:
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di Hanna Bergholm. Quindi la prossima volta che qualcosa colpisce la vostra finestra o vola dentro casa, non badateci e forse – forse – le cose non peggioreranno. È il momento di iniziare finalmente a imparare importanti lezioni di vita dai film, anche quelli mostrati nella sezione Midnight del Festival di Sundance.

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Hatching di Bergholm (da non confondere con The Hatching, noto per il suo slogan "Madre natura ti restituisce il morso” e, in modo abbastanza esilarante, presenta anche alcune uova) è il tipo di film a tinte horror che ti fa pensare più di quanto ti faccia saltare sulla sedia. Non è – lo sussurriamo – esattamente spaventoso, anzi c’è più millennial pink e più sole di quanto la povera Finlandia abbia probabilmente visto da mesi e mesi. Ma le cose si fanno comunque inquietanti e piuttosto rapidamente, quando l'adolescente Tinja (Siiri Solalinna) sta per scoprire che sua madre, casalinga perfetta (Sophia Heikkilä) ma anche lifestyle influencer, non prende troppo bene le creature selvagge che invadono i suoi curati interni.

In realtà non prende troppo bene molte cose: è come se i personaggi di Reese Witherspoon in Big Little Lies e La rivincita delle bionde si trasformassero improvvisamente in uno solo. Tinja ha tutti gli ingredienti necessari per essere popolare, ma la socializzazione non è incoraggiata a casa sua, mentre lo sono concentrazione e ambizione. Già stressata per la qualificazione all'imminente gara di ginnastica, deve affrontare altri segreti, incluso uno che è stato conservato ben al sicuro nello smaltimento dei rifiuti organici. Questa è la bellezza della "weird wave” finlandese - con tutte le cazzate che succedono qui, come l'infedeltà, gli orsacchiotti maciullati e tanta melma, la gente si ricorda pure di riciclare.

La creatura che alla fine fa il suo ingresso, dopo che Tinja ha portato a casa un uovo dall'aspetto strano da far schiudere di nascosto, è davvero meravigliosa. Per gentile concessione di Gustav Hoegen, responsabile di alcune grandi creature di Star Wars, è brutto e tuttavia in qualche modo commovente, bramoso di contatto e affetto. È un peccato che debba trasformarsi in seguito, facendo eco a quelle terribili conversazioni sul proprio corpo che "sta attraversando alcuni cambiamenti" durante la crescita. Avrebbe potuto conferire a questo piccolo film qualcosa di iconico.

Insomma sembra che le ambizioni di Bergholm (o della sceneggiatrice Ilja Rautsi, che ha deliziato il mondo con i cortometraggi Helsinki Mansplaining Massacre e The Night of the Living Dicks, e questa volta ha optato per un titolo molto più semplice, purtroppo) vadano oltre il genere “monster movie”. Per dimostrare che è sempre dura per una ragazza, Hatching prende e distorce molti problemi che suonano familiari: dismorfia corporea, disturbi alimentari, desiderio di essere accettata e una relazione codipendente con la propria madre. È divertente, ma non sorprendente: l'horror ama, e da un bel po’, le ragazze adolescenti e le loro numerose battaglie.

Lo spettatore vede un po' troppo presto dove tutto questo sta andando a parare (e l'uso delle ninne nanne dovrebbe essere off-limits dopo Krzysztof Komeda), ma il legame di Tinja con il suo trovatello è decisamente interessante. Isolata e fragile, è d'accordo sul fatto che sei responsabile di ciò che hai allevato, proprio come nel Piccolo principe: al diavolo i sacrifici di animali domestici occasionali. Se un genitore si aspetta che tu sia perfetto o opta per una maggiore distanza, come il papà di Tinja, che ha rinunciato da tempo a prendere qualsiasi decisione, un mostro che vive nel tuo armadio può fornirti compagnia e può farti sentire di avere il controllo. Può farti sentire meglio con te stessa. C'è un motivo per cui alle bambine piace urlare contro le proprie bambole, dicendo loro che sono brutte.

Hatching è prodotto dalla finlandese Silva Mysterium e la svedese HOBAB. Le vendite sono curate da Wild Bunch International.

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(Tradotto dall'inglese)

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