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GINEVRA 2021 Premi

Il GIFF premia tre personalità uniche e senza paura

di 

- Il film Costa Brava, Lebanon e la serie Snow Angels si sono aggiudicati questa edizione del festival, che ha accolto 140 opere declinate in diversi formati

Il GIFF premia tre personalità uniche e senza paura
Costa Brava, Lebanon di Mounia Akl

Giunto alla sua 27ma edizione, il Festival internazionale del cinema di Ginevra (GIFF) continua a trasformarsi seguendo i movimenti di un universo audiovisivo complesso e mutevole. Rinomato per il Geneva Digital Market, l'unico mercato svizzero dedicato all'innovazione audiovisiva, il GIFF ha offerto ai suoi circa 30.000 spettatori una selezione di 140 opere in diversi formati. I Reflets d'Or di questa edizione, conclusasi in bellezza con la prima svizzera dell'ultimo film di Eric Gravel À plein temps [+leggi anche:
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intervista: Eric Gravel
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, sono andati a tre forti personalità che non hanno paura di scavare in territori inospitali alla ricerca di una verità che non aspetta altro che rivelarsi.

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Nel Concorso internazionale lungometraggi, la giovane regista libanese Mounia Akl si è distinta con il suo primo film Costa Brava, Lebanon [+leggi anche:
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, vincitore del Reflet d’or per il miglior lungometraggio. Attraverso la storia di una famiglia che si è rifugiata in un piccolo angolo di paradiso libanese sperduto nel verde, la regista denuncia lo scandalo dei rifiuti che ha colpito il suo paese nel 2015. Coinvolti in una situazione che si dipana come un incendio boschivo, i membri della famiglia Badri è costretta ad affrontare la propria rabbia e disperazione.

Per quanto riguarda le serie, una delle sezioni di punta del festival, vince Snow Angels della creatrice svedese-danese Mette Heeno, nota per essere la mente dietro la commedia drammatica Splitting Up Together del 2016. Tra una trama poliziesca incentrata sulla scomparsa del bambino di cinque settimane della protagonista e il ritratto di un ricco gruppo di donne che ruota intorno a Jenni, la serie incuriosisce e spinge lo spettatore a interrogarsi sulla spinosa questione della maternità e dei suoi risvolti psicologici.

Infine, la produttrice coreana Gina Kim si è aggiudicata il Reflet d’Or per il miglior lavoro immersivo con il suo coraggioso Tearless che ci immerge nell'inferno di un campo di detenzione per prostitute. Menzione speciale per l'opera mistico-poetica realizzata dal danese Jakob Kudsk Steensen Liminal Lands.

I circa cento ospiti hanno dato ancora più spessore alla diversità di format che caratterizza il festival. L'attesissimo regista italiano Luca Guadagnino (Premio Ginevra alla carriera) ha tenuto al GIFF una preziosa masterclass e ha presentato il montaggio cinematografico della sua serie We Are Who We Are [+leggi anche:
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. Molto apprezzata anche la presenza dell'attrice Adèle Haenel che ha parlato con il regista e artista francese Jean-Gabriel Périot dell'invisibilità delle donne negli archivi. L'evento, organizzato in collaborazione con l'HEAD di Ginevra, è stato per il regista l'occasione per presentare in anteprima svizzera il suo ultimo film Retour à Reims (Fragments) [+leggi anche:
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la cui voce narrante è della stessa Adèle Haenel. Il regista e autore di fumetti franco-siriano Riad Sattouf, vincitore del Premio Film & Beyond, ha chiuso in bellezza il festival con una colorata masterclass seguita da un'apprezzatissima sessione di firmacopie del suo ultimo libro Le jeune acteur : tome 1 : Aventures de Vincent Lacoste au cinéma.

Il palmarès completo:

Reflet d’or al miglior lungometraggio
Costa Brava, Lebanon [+leggi anche:
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Mounia Akl (Libano/Francia/Spagna/Svezia/Danimarca/Norvegia/Qatar)

Reflet d’or alla miglior serie
Snow Angels – Mette Heeno (Danimarca)

Reflet d’or alla miglior opera immersiva
Tearless- Gina Kim (Corea del Sud/Stati Uniti)
Menzione speciale
Liminal Lands – Jakob Kudsk Steensen (Francia/Danimarca/Stati Uniti)

Altri premi

European Script Award
Pørni – Henriette Steenstrup (Norvegia)
Menzione speciale
Agatha Christie’s Hijerson – Partick Gyllström (Svezia)

Premio Future is sensible (Opere immersive)
Biolum – Abel Kohen (Francia)

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(Tradotto dal francese)

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