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VENEZIA 2021 Concorso

Recensione: America Latina

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- VENEZIA 2021: I fratelli D’Innocenzo ancora con Elio Germano con un thriller, per rappresentare il senso di inadeguatezza del maschio del terzo millennio. Una festa per gli occhi

Recensione: America Latina
Elio Germano in America Latina

Non capita tutti i giorni di scendere nella cantina della tua villetta e trovarci una ragazza imbavagliata e legata ad un palo. Che è lì da chissà quanto tempo. Succede a Massimo Sisti, dentista mite e gentile che vive serenamente nella periferia di Latina, sul litorale del Lazio, con l’affettuosa moglie Alessandra e le figlie Laura e Ilenia.  Fabio e Damiano D’Innocenzo tornano a lavorare con Elio Germano, protagonista del precedente Favolacce [+leggi anche:
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intervista: Fabio e Damiano D'Innocenzo
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(Orso d’Argento per la Miglior sceneggiatura alla Berlinale 2020 e Miglior film ai Nastri d’Argento), con America Latina [+leggi anche:
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, in concorso alla 78. Mostra di Venezia.

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Dopo un primo shock, Massimo non libera la ragazza (Sara Ciocca), non chiama la polizia, non avverte la moglie (Astrid Casali) e dal quel momento la sua vita comincia a sbandare. Sospetta del suo unico amico (Maurizio Lastrico), e ne accenna anche al barista (Filippo Dini), che potrebbe essere immaginario come quello di Shining), sospetta soprattutto di se stesso. Soffre d’amnesia? Guarda la sua agenda e segna con dei punti interrogativi le pagine bianche i giorni dei quali non ricorda nulla. Scende giù in cantina ogni tanto, a dar da bere a quella giovane donna che non parla, si lamenta soltanto. Va a trovare il padre (Massimo Wertmüller), che vive da solo in povertà e lo disprezza, e dice al figlio che sa solo piagnucolare, ed lui è con tutta evidenza l’origine dell’insicurezza del dentista, forse della sua psicopatia. Massimo comincia a ingollare psicofarmaci, tutto si fa confuso e distorto, la sua paranoia si rivolge persino alle figlie adolescenti (Carlotta Gamba e Federica Pala) che suonano il piano per il papà o gli preparano la torta di compleanno. Forse conoscono il suo segreto? In pieno delirio, accusa le tre donne di volerlo incastrare, sostituirlo con “un padre migliore”.

I fratelli D’Innocenzo, i più spiazzanti tra le nuove promesse del cinema italiano, firmano un nuovo episodio del loro Italian Gothic di periferia con villetta e piscina (una costante), che loro stessi hanno definito “una storia d'amore, e come tutte le storie d'amore quindi un thriller”. Partono dalla cronaca di ogni giorno - la famigliola davanti alla tv ascolta la notizia della solita strage in famiglia da parte di un padre, perché è sempre dalla tv che scaturiscono i mostri - per rappresentare il senso di totale inadeguatezza del maschio del terzo millennio, incapace di riconoscere l’evoluzione sociale della donna in famiglia e fuori, e accettare la sorellanza.

Formulano il discorso nel solo modo che conoscono, cioè inscrivendolo nel cinema che più amano. Ecco quindi che il paesaggio come elemento essenziale, certi movimenti di macchina, certi carrelli, alcune focali sono sottratti a questo o quel regista (il film è girato in 35mm e stavolta c’è un grande lavoro sul suono), la torta alle ciliegie potrebbero essere i funghi mangiati da Clint Eastwood ne La notte brava del soldato Jonathan di Don Siegel (rifatto non a caso al femminile da Sofia Coppola da cui i fratelli D’Innocenzo riprendono le camicie da notte delle tre donne), o il riemergere di Elio Germano dalla cantina infernale potrebbe essere Nosferatu di Friedrich Wilhelm Murnau. Il gioco può andare avanti per molto. E che i fratelli abbiano voglia di giocare lo si intuisce prima ancora che inizi il film, dalla sigla della Universal fischiettata o dai titoli di testa mandati al contrario o ancora dal manifesto del film identico a quello della serie tv Fargo. La loro dichiarata cinefilia può sembrare manierata a molti ma non è mai ostentata e fine a se stessa, è solo un patto d’intesa con lo spettatore. E una festa per gli occhi.

America Latina è prodotto da The Apartment, Vision Distribution e Le Pacte, e sarà distribuito in Italia e nel mondo da Vision Distribution.

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