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PRODUZIONE / FINANZIAMENTI Svizzera

Foudre di Carmen Jaquier in post-produzione

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- Dopo due mesi di riprese nel 2020, il primo lungometraggio della regista ginevrina è in fase di post-produzione

Foudre di Carmen Jaquier in post-produzione
Foudre di Carmen Jaquier

Carmen Jaquier, ex allieva alla HEAD di Ginevra e all’ECAL di Losanna, dove ha studiato regia (diploma) e scrittura (master), ha appena terminato il montaggio del suo primo lungometraggio, Foudre, entrato ora in fase di post-produzione, un passaggio creativo essenziale che dovrebbe concludersi alla fine dell'autunno.

Il film è stato girato tra agosto e settembre 2020 in Svizzera, nella Valle di Binn (Alto Vallese), una regione montana arroccata a 1.200 metri di altitudine. Come spiega Carmen Jaquier al quotidiano svizzero Le Temps, le riprese non hanno risentito troppo della pandemia di Covid-19 grazie in particolare al fatto che si sono svolte in una remota regione della Svizzera con una squadra che viveva in quasi totale autonomia.

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Foudre è il primo lungometraggio le cui riprese sono cominciate durante la pandemia. Il lungometraggio è prodotto da Flavia Zanon della casa di produzione ginevrina Close Up, in coproduzione con la RTS (Radio e televisione svizzera). Il film ha anche ricevuto il sostegno dell'Ufficio federale della cultura, del Cineforum e del Bourse Suissimage per le registe.

Foudre si svolge nell'estate del 1900. La sua protagonista, Elisabeth (Lilith Grasmung) ha diciassette anni e sta per prendere i voti dopo cinque anni trascorsi in convento, quando la morte improvvisa e inaspettata della sorella maggiore la costringe a tornare dalla sua famiglia. Elisabeth dovrà quindi confrontarsi ancora una volta con la vita di fatica che si era lasciata alle spalle, ma questa volta non è più una bambina e i misteri che circondano la morte della sorella la spingono a riflettere sulla sua vita, a rivendicare il suo diritto alle passioni che credeva di essersi lasciata alle spalle. Lassù in montagna cercherà di riscoprire la gioia e l'innocenza dell'infanzia accanto a tre ragazzi che nel frattempo sono diventati uomini. Il cast è formato dalla giovane attrice Lilith Grasmung, Noah Watzlawick, Benjamin Python e Mermoz Melchior. I genitori di Elisabeth sono interpretati da François Revaclier e dall'attrice bernese Sabine Timoteo (Premio del cinema svizzero 2008 per L’amour, L’argent, L’amour di Philip Gröning).

Carmen Jaquier confessa a Le Temps di essersi ispirata per il film al ritrovamento dei taccuini della nonna in cui racconta la sua infanzia nel Canton Vallese all'inizio del XX secolo. Questa scoperta le ha fatto venire voglia di girare un film in costume. La regista afferma inoltre di essersi fortemente ispirata, per l'atmosfera generale, al Vangelo secondo Matteo di Pier Paolo Pasolini.

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(Tradotto dal francese)

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