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BERLINALE 2021 Concorso

Recensione: Bad Luck Banging or Loony Porn

di 

- BERLINALE 2021: Il regista rumeno Radu Jude offre al pubblico uno specchio, e al pubblico potrebbe non piacere ciò che vede

Recensione: Bad Luck Banging or Loony Porn

Uno di quei film che fanno impazzire una giuria o vengono completamente ignorati da essa, Bad Luck Banging or Loony Porn [+leggi anche:
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di Radu Jude rivisita alcuni dei temi principali del regista, confezionandoli in un film che spazia con grande gusto dal porno al collage filosofico e un coro di idioti. Bad Luck Banging or Loony Porn potrà vincere o meno qualcosa di grosso in competizione alla Berlinale, ma è sicuramente da vedere, poiché ci sono pochi film più stimolanti o più in grado di emulare la follia che il mondo intero ha dovuto affrontare durante la pandemia.

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Iniziamo con una scena di sesso abbastanza esplicita, poiché l'insegnante di scuola media Emilia (Katia Pascariu) è a letto con il marito Eugen (l'attore porno Ştefan Steel) che fa, beh, più o meno quello che farebbe a letto chiunque ami il sesso. La telecamera di Marius Panduru non si tira indietro, e diremmo che nemmeno il pubblico distoglierà gli occhi dallo schermo, anche se è raro vedere qualcosa di così grafico, sia in termini di immagini che di battute nella sceneggiatura di Jude. Dopo questo sudato preambolo, vediamo Emilia camminare freneticamente per le strade rumorose di Bucarest, e apprendiamo gradualmente (se non abbiamo letto la sinossi) che il video registrato da Eugen a letto è finito su Internet, mettendo a rischio la posizione di Emilia nella sua scuola.

Jude divide il suo film in più parti, mettendo gli spettatori nei panni di Emilia e poi, nella parte finale, costringendoli praticamente a diventare giurati in un osceno tribunale, quando decine di genitori, scandalizzati dalla visione online delle trasgressioni di Emilia, accorrono a scuola per decidere se la donna merita di continuare a insegnare ai propri figli. Jude mette in scena situazioni fastidiose, dalle strade trafficate di Bucarest, dove la gente sembra perdere lentamente la testa (probabilmente) a causa della pandemia, alla scena finale in cui ci viene ricordato in modo molto efficace che "l'inferno sono gli altri" e che non possiamo, qualunque cosa facciamo, sfuggire al loro sguardo critico...

Bad Luck Banging or Loony Porn non è esattamente un film che piacerà al pubblico, ma è sicuramente un film che il pubblico dovrebbe vedere. Jude si destreggia tra tanti temi, dall'esistenza accuratamente redatta della generazione di Facebook ai preconcetti su come dovrebbe apparire un film, tenendo sempre gli spettatori sul filo e occasionalmente colpendoli in testa con alcune decisioni totalmente folli. Il regista coltiva il suo amore per le scelte non cinematografiche (personaggi che leggono ad alta voce lunghe citazioni di vari scrittori) e usa il suo mestiere per commentare la nostra ipocrisia, razzismo e, beh, pura stupidità.

La cosa principale che il pubblico dovrebbe veramente cogliere di Bad Luck Banging or Loony Porn è la sfida che ci pone di fronte: riflettere onestamente sulle nostre scelte e decidere se, consapevolmente o inconsapevolmente, preferiamo prestare attenzione solo a ciò che consideriamo attraente nella nostra vita. Attraente per gli altri, cioè. Santi online (nonostante i sex tape) e diavoli bisognosi, nevrotici e depressivi nella nostra intimità, dovremmo riempire l'abisso tra queste due "persone" e forse – solo forse – allora raggiungeremo l'assoluzione.

Bene, buona fortuna a bussare a quella porta, come direbbe Jude.

Bad Luck Banging or Loony Porn è prodotto da microFILM (Romania), e coprodotto da Paul Thiltges Distributions (Lussemburgo), Endorfilm (Repubblica Ceca) e Kinorama (Croazia).

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(Tradotto dall'inglese)

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