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LES ARCS 2020

Recensione: Wood

di 

- Un ottimo documentario d'inchiesta che si infiltra negli ingranaggi della deforestazione illegale e del traffico internazionale di legname

Recensione: Wood

"È una specie di tragedia essere complici di un crimine così grave... solo perché vuoi comprare il parquet". Che il saccheggio delle risorse naturali sbilanci e alla fine minacci (sempre più rapidamente) l'equilibrio del pianeta sotto l'impulso del profitto, è un segreto di Pulcinella. Ma è sempre necessario riuscire a dimostrarlo al fine di denunciarlo con la massima efficacia e tentare di fermarlo (la negazione fino all'estremo è purtroppo all'ordine del giorno) fornendo prove inconfutabili che mettano sotto accusa i suoi autori.

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E’ questa la missione della ONG americana Environmental Investigation Agency (EIA), con sede a Washington, il cui eccezionale lavoro di investigazione e infiltrazione condotto da giornalisti e attivisti di diversi paesi, è il filo conduttore del documentario Wood [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
di Michaela Kirst, Monica Lăzurean-Gorgan e Ebba Sinzinger. Prima della sua uscita in Francia il 24 febbraio con Jour2Fête, il film chiude al 12° Festival di Les Arcs (Hors Piste Digital) un superbo percorso festivaliero 2020, iniziato al CPH:DOX e passato in particolare per l’Hot Docs di Toronto, la Viennale, Sarajevo e Zurigo.

Nel profondo della taiga, nell'estremo oriente russo, non lontano dal fiume Amur, una motosega rompe l'armonia della natura onnipresente. Alexander von Bismarck, direttore dell'EIA, rintraccia i tagliatori di querce illegali lungo strade sconnesse. Questi alberi attraversano quindi il confine cinese, dove l'investigatore si finge compratore (dotato di microfono e telecamera nascosti) per conoscere i dettagli della filiera. I suoi sforzi gli permetteranno di mettere la società Lumber Liquidators, una catena di negozi specializzata in pavimentazioni, sulla griglia mediatica associata a un'indagine federale negli Stati Uniti.

In Romania, un paese con una delle foreste più importanti d'Europa e dove ogni anno l'equivalente dell'area di Bucarest viene deforestata – e metà di questi tagli sono illegali – è il potente gruppo austriaco Holzindustrie Schweighofer che si ritroverà inchiodato pubblicamente, al termine di un'affascinante e rischiosa indagine (avvistamento, pedinamento, infiltrazione stavolta come venditore, flagranza di reato davanti alla telecamera, incontri con le autorità, conferenza stampa, ecc.) svelando gli ingranaggi di una frode alimentata dalla corruzione.

Modificando il suo aspetto (barba, taglio e colore dei capelli, ecc.) e la sua identità a seconda delle sue missioni, Alexander è supportato da intermediari locali, come il biologo Gabriel Paun o Bogdan Micu che sviluppa un'applicazione per telefoni cellulari per controllare (tramite codice a barre) tutta la catena di legalità del legno. Una tecnologia semplicissima che i nostri “eroi” cercheranno di promuovere anche tra le comunità indigene dell'Amazzonia peruviana, un territorio dove il traffico di legname sta assumendo proporzioni molto violente, in un contesto di sfruttamento della povertà estrema.

Tracciando in dettaglio tutte le fasi di queste indagini clandestine a lungo termine per puntare con successo i riflettori sui vampiri del capitalismo, Wood rende un omaggio molto sottile all'audacia e all'intelligenza di questi alfieri di un pianeta sanificato. Anche se di fronte a sfide di proporzioni monumentali (Adriana-Doina Pana, la ministra rumena delle Acque e delle Foreste, che aveva promosso diversi cambiamenti nella legge, è stata vittima di un avvelenamento da mercurio e il governo rumeno ha bloccato la maggior parte delle azioni a favore dell'applicazione di Bogdan), riescono a smuovere le cose. Le rivelazioni dell'Environmental Investigation Agency hanno portato ad arresti nei siti rumeni di Schweighofer per collusione con la mafia del legno; gli americani della Lamber Liquidators sono stati dichiarati colpevoli e sono stati multati per $13 milioni, ma soprattutto hanno perso $2 miliardi di valore in Borsa.

Prodotto dagli austriaci di WILDart Film, i tedeschi di Filmtank e i rumeni di 4 Proof Film, Wood è venduto nel mondo da Magnetfilm.

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