email print share on Facebook share on Twitter share on reddit pin on Pinterest

FILM / RECENSIONI

Recensione: Renaceres

di 

- Nonostante l'ombra incombente della pandemia, il documentario d'esordio di Lucas Figueroa è un'opera di grande bellezza, che offre messaggi di speranza e desiderio di cambiare in meglio

Recensione: Renaceres

Di primo acchito potrebbe sembrare la versione audiovisiva di un manuale di autoaiuto, o magari spaventare qualche spettatore stanco di sentir parlare di coronavirus e delle sue ripercussioni. E invece Renaceres [+leggi anche:
trailer
intervista: Lucas Figueroa
scheda film
]
, film diretto da Lucas Figueroa, si rivela un trionfo di sensibilità e speranza, non superando mai i limiti del dramma facile e puntando a evidenziare con delicatezza ciò che di positivo può rimanere dopo questa dura battaglia, che ancora stiamo combattendo contro una realtà che ci ha lasciati sotto shock per mesi.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Girato con la tecnologia 8K (leggi la news), il documentario è anche un tributo non solo alla città di Madrid, dove è stato girato (insieme ad alcune località montane nei dintorni), ma anche ai suoi abitanti, che hanno sempre dimostrato di essere combattenti , vivaci e accoglienti. Li vediamo presiedere i loro hotel e ristoranti vuoti, guardare dritto in camera con indosso le loro mascherine o svolgere lavori necessari – quelli che non si sono mai fermati – come quello del poliziotto, del medico o del netturbino.

Ma soprattutto, le telecamere di Figueroa percorrono le strade e le piazze di Madrid catturando l'insolita solitudine che le abita. Chi conosce questa capitale europea sa che la vita normalmente vi brulica, non c'è quasi un angolo senza persone e la sua energia è contagiosa: ma durante la pandemia e la sua conseguente reclusione, come è successo ovunque, l'uomo si è ritirato in casa e ha lasciato che il mondo continuasse a girare senza la sua presenza all'esterno.

A differenza del lavoro realizzato da Hernán Zin, quel suo recente documentario sull'epidemia intitolato 2020 – già uscito nelle sale spagnole – che punta sul reportage di taglio umano e mostra il lavoro di infermieri, medici e persino squadre di soccorso per animali domestici (leggi l'articolo), Figueroa ha cercato, in questa situazione critica, l'arte e la poesia, la bellezza delle immagini e delle parole: queste ultime attraverso varie poesie – tutte di sua paternità tranne una – che riflettono su questo arresto forzato delle nostre vite.

Così, le voci di attori come José Sacristán, Pedro Casablanc, Blanca Portillo, Ester Expósito e Imanol Arias, oltra al musicista Alejandro Sanz, sottolineano l'aspetto riflessivo di un lungometraggio che si conclude con titoli di coda in cui – oltre ai ringraziamenti per i molti permessi concessi per filmare in aeroporti, teatri, parchi di divertimento o impianti di riciclaggio – non compaiono i cognomi delle persone. È questo un altro piccolo dettaglio che serve a umanizzare e familiarizzare le squadre coinvolte in questo film di grande empatia e profondità emotiva, perché tutti siamo stati parte di ciò che ritrae: un mondo con una vita rallentata, ma che continua a pulsare alla ricerca di una via d'uscita da questa crisi, e di un futuro migliore.

Renaceres è una produzione di Mr. Monkey e New Frequency, con la collaborazione di Scope Producciones. Esce in Spagna venerdì 18 dicembre, distribuito da New Frequency.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Privacy Policy