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FESTIVAL / PREMI Italia

Al via il Rome Independent Film Festival on line

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- Da oggi fino al 4 dicembre la XIX edizione del festival, che si svolgerà in una sala virtuale. Havel inaugura il focus sul cinema ceco

Al via il Rome Independent Film Festival on line
7 Minutes di Ricky Mastro

Al via da oggi fino al 4 dicembre la XIX edizione del RIFF Rome Independent Film Festival, che si svolgerà nella sala virtuale di MYmovies, dove saranno programmate le 13 sezioni in concorso. Si parte con il primo dei documentari internazionali in concorso, Opeka di Cam Cowan (Stati Uniti), seguito da Women According to Men di Saeed Nouri (Iran), mentre alle 20.20 Havel [+leggi anche:
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di Slávek Horák inaugura il focus dedicato al cinema ceco, organizzato in collaborazione con il FAMU, l’Ambasciata della Repubblica Ceca di Roma e il Czech Film Center. Il film è dedicato alla vita di Václav Havel, eminente drammaturgo, dissidente e infine presidente ceco. Chiude la prima giornata il doc norvegese Everything That Could Have Been di Trond Kvig Andreassen, sul musicista Magnus Eliassen.

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Il Concorso Internazionale Lungometraggi, aperto a opere prime e seconde, è composto da 8 titoli. Oltre al già citato Havel ci sarà Surge [+leggi anche:
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intervista: Aneil Karia
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di Aneil Karia (Regno Unito), selezionato alla Berlinale e al Sundance di quest’anno; Ernesto, opera prima dei giovanissimi registi italiani Alice De Luca e Giacomo Raffaelli in anteprima mondiale; Angie: Lost Girls di Julia Verdin (Stati Uniti); La Fortaleza [+leggi anche:
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di Jorge Thielen-Armand (Venezuela/Francia/Colombia/Olanda), già in competizione all’IFF di Rotterdam; Fires In The Dark di Dominique Lienhard (Francia/Belgio) in anteprima europea. Infine 7 Minutes, opera prima di Ricky Mastro (Francia/Italia).

18 i documentari in concorso. Segnaliamo tra quelli internazionali I Am (Yo Soy) di Jaime Fidalgo (Spagna); Mat and her Mates di Pauline Penichout, prodotto dalla scuola francese La Fémis; The Fog of Peace di Joel Stangle (Colombia); Darryl Jones: In the Blood di Eric Hamburg (Stati Uniti). Tra i documentari italiani, La mia storia si perde e si confonde di Daniele Gaglianone e Imogen Kusch in anteprima mondiale; Makarìa di Giulia Attanasio; Viaggio attraverso la Città Possibile di Eugenio Corsetti e Emiliano Monaco; Under the Skin - In Conversation with Anish Kapoor di Martina Margaux Cozzi; Che fine hanno fatto i sogni? di Patrizia Fregonese de Filippo; Cinematti - Una storia folle di Giacomo R. Bartocci; Il Direttore di Maurizio Orlandi; A riveder le stelle di Emanuele Caruso; Cicliste per Caso - Grizzly Tour di Silvia Gottardi; La Conversione di Giovanni Meola.

Per il terzo anno, un’intera giornata sarà dedicata alla tematica LGBTQ+ con la presentazione in anteprima mondiale di Asphalt Goddess di Julián Hernández (Messico), vincitore del Teddy Awards al Festival di Berlino nel 2003 e nel 2009, e del già citato 7 Minutes in anteprima europea. Di produzione francese anche Mauvais genre di Sarah Al Atassi, Brûle di Elvire Munoz, Ten times love di Manuel Billi e Benjamin Bodi (Francia) in anteprima mondiale, Dustin di Naïla Guiguet. Italiano È solo nella mia testa di Marius Gabriel Stancu in anteprima mondiale.

Tre le masterclass on line previste, quella con lo storico e critico del cinema Lapo Gresleri sul tema “Black Films Matter”, con il fotografo reporter Valerio Bispuri e con il direttore della fotografia Fabrizio Lucci. Inoltre verrà presentato un focus sul futuro del cinema italiano post Covid-19 dal titoloChe fine hanno fatto i sogni?” ispirato dal doc omonimo in concorso. Nel focus dal titolo “Il Cinema Nel Nuovo Mercato Post-Covid” Francesco Perciballi CEO della piattaforma Tixter, parlerà di tecnologie digitali per il finanziamento e la distribuzione di prodotti audiovisivi e cinematografici. A seguire il pitch day virtuale “Sceneggiatori incontrano il futuro” dove una selezione di 8/10 candidati, tra i finalisti del concorso del RIFF per le sceneggiature, si confronteranno con gli ospiti collegati su come presentare un progetto nel mercato post-Covid.

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