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POPOLI 2020

Il rock di Patti Smith inaugura il 61° Festival dei Popoli

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- Dal 15 al 22 novembre il Festival Internazionale del Film Documentario di Firenze offre 48 film in streaming, tra cui la prima mondiale de L'occhio di vetro di Duccio Chiarini

Il rock di Patti Smith inaugura il 61° Festival dei Popoli
Patti in Florence di Edoardo Zucchetti

Il rapporto speciale tra la grande rocker Patti Smith e la città di Firenze, a partire dal leggendario concerto del 1979 avanti a 60.000 spettatori, nel documentario Patti in Florence di Edoardo Zucchetti, aprirà domenica 15 novembre in prima mondiale la 61a edizione del Festival dei Popoli,  Festival Internazionale del Film Documentario, che si terrà on line fino al 22 novembre su Più Compagnia, sala virtuale in collaborazione con MYmovies (tutti i film disponibili in streaming fino a sette giorni).

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“Ancora una volta – hanno detto Claudia Maci, direttrice organizzativa, e Alessandro Stellino direttore artistico – i festival sono rimasti senza una casa e ne hanno trovato una in quella di ogni spettatore. La 61a edizione del Festival dei Popoli entra nelle abitazioni di tutti con un programma ricco di voci che raccontano il tempo che viviamo nel suo stesso dispiegarsi davanti ai nostri occhi e l’instabilità di un panorama sociale e politico che va monitorato da occhi attenti e civili”. 

Il programma della storica manifestazione presieduta da Vittorio Iervese propone 60 documentari divisi in varie sezioni. Oltre al Concorso Internazionale (18 film tra lungometraggi, mediometraggi e cortometraggi, tutti inediti in Italia) e al Concorso Italiano (7 i titoli, tutti inediti assoluti) presenta la sezione Let the Music Play dedicata ai documentari musicali e un focus sull’ambiente dal titolo Habitat, con 9 titoli in prima italiana.

Tra i lungometraggi internazionali, giudicati da Joëlle Bertossa (Svizzera), Maria Bonsanti (Italia), Andrei Ujica (Romania) troviamo A Way Home di Karima Saïdi, con cui la regista belga di origine marocchina torna ad occuparsi della madre Aicha, malata di Alzheimer, che ebbe la forza di crescere da sola quattro figli tra Tangeri e Bruxelles; Divinazioni [+leggi anche:
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di Leandro Picarella, storie parallele di un giovane artigiano di origini marocchine e un vecchio cartomante; This Rain Will Never Stop [+leggi anche:
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di Alina Gorlova, su un giovane curdo in fuga dal conflitto siriano che approda in Ucraina; Fadma: Even Ants Have Wings [+leggi anche:
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di Jawad Rhalib, protagonista Fadma che, arrivata con la famiglia in un piccolo villaggio in Marocco per le vacanze, si mette a capo di un movimento di rivolta delle donne locali; Downstream to Kinshasa [+leggi anche:
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del congolese Dieudo Hamadi e Piedra Sola [+leggi anche:
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dell’argentino Alejandro Telémaco Tarraf.

Nel Concorso Italiano - con la giuria composta da Marta Donzelli, produttrice, Maria Letizia Gatti, del distributore Reading Bloom e Alessandro Raja di Festival Scope - la prima mondiale de L’occhio di vetro del fiorentino Duccio Chiarini che prende spunto dal diario di guerra di suo prozio e utilizza rari materiali d’archivio. Laura Lamanda descrivere il “Service des Objets Trouvés” di Parigi con L'îles des perdus. Aylesbury Estate di Carlotta Berti racconta una comunità resistente alla speculazione nel più grande complesso di public housing di Londra. Gli altri film sono Il libro di Giona di Zlatolin Donchev, L’Armée Rouge di Luca Ciriello, Bosco di Alicia Cano e Eskere di Alessandro Abba Legnazzi.

Tra gli eventi speciali Bulletproof di Todd Chandler sulla cultura della violenza negli Stati Uniti. Novità di quest’anno la sezione Popoli for Kids & Teens, una selezione di documentari rivolti ai giovani che avrà anche una giuria composta da adolescenti tra i 14 e i 17 anni. È dedicato infine alla formazione e ai talenti emergenti il Doc at Work – Future Campus, con una serie di webinar per professionisti del settore e giovani produttori in collaborazione con CNA Toscana.

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