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SAN SEBASTIAN 2020 Proiezioni RTVE

Recensione: Explota explota

di 

- Colorato e gioioso piacere colpevole orchestrato da Nacho Álvarez – sulle canzoni di Raffaella Carrà – il film tratta questioni importanti come quella che per far bene l'amore bisogna venire al sud

Recensione: Explota explota

Nella variegata programmazione del Festival internazionale del cinema di San Sebastián, non tutto è esperimenti audaci, intensità esotiche e documentari prodotti dalle star di Hollywood: c'è spazio anche per feste, movimenti sexy e leggerezza. Eccolo, a dimostrarlo, in una sessione speciale, la presentazione del musical Explota explota [+leggi anche:
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, il primo lungometraggio diretto dall'uruguaiano Nacho Álvarez che, come Mamma Mia! [+leggi anche:
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con le canzoni dei celebri Abba, ha utilizzato la stessa formula con la star italiana Raffaella Carrà, indiscutibile super diva sia nel suo paese che in Spagna e America Latina.

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Con ingredienti del genere, questa bomba di luce, nostalgia e colore non può che essere divertente. Dopo lo shock iniziale della sequenza di apertura, ambientata su un aereo – che ricorda Gli amanti passeggeri [+leggi anche:
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di Pedro Almodóvar–, dove la protagonista (una Ingrid García-Jonsson al suo meglio) inizia a cantare e ballare, arriviamo rapidamente ad accettare di avere davanti qualcosa di simile a una festicciola da ballo o un karaoke, con coreografie di sottofondo fornite da uno stuolo di bellissime creature danzanti.

In tutto questo gioioso caos, poco importa la storia che si racconta, di una ragazza che lascia Roma e fugge a Madrid, dove vuole diventare famosa in televisione ondeggiando nei programmi di un sosia di Valerio Lazarov (interpretato da Fernando Tejero). Divismi divini, faide ribollenti, amicizie per tutta la vita, eccessi selvaggi e amori più o meno impossibili punteggiano una trama di commedia romantica che ci risucchia attraverso il potere del pop e ai ritmi irresistibili della showgirl bolognese.

Pertanto, di fronte a una sfida così febbrile, al pubblico rimangono solo due opzioni: fuggire, negando la sua affascinante frivolezza, o immergersi felicemente nel suo "dolce far niente", muovendo la testa dalla poltrona al ritmo degli inni raffaelliani come Luca, A far l’amore comincia tu o Tanti auguri.

Viene da pensare a un esilarante cortometraggio di qualche anno fa, Coolness di Daniel Rebner, dove un professore di studi moderni impartisce lezioni a chi vuole essere "fashion" su ciò che può o non può ascoltare, indossare o leggere: quando vede che uno dei suoi allievi ha un cd con i successi dei Roxette, la sua rabbia nei confronti del proprietario è alle stelle; ma, quando nessuno lo vede, quel talebano del "trendy" ruba quello stesso disco, occultando la sua passione segreta e inconfessabile per gli svedesi.

La stessa cosa accade con la Carrà, e anche se alcuni lo negano, le sue canzoni sono già impresse indelebilmente nel nostro DNA sonoro: Nacho Álvarez lo sa, e questo piacere colpevole intitolato Explota explota non fa altro che tirarlo fuori e gridarlo ai quattro venti – senza vergogna o imbarazzo – mentre celebra la sua "ma che bella, ma che bella, questa festa" cinematografica.

Explota explota è un film di TornasolEl Sustituto Producciones AIE, in coproduzione con Indigo Film (Italia) e RTVE, e in collaborazione con Amazon Prime Video. I film è venduto all'estero da Latido Films e sarà distribuito in Spagna – a partire dal 2 ottobre – da Universal Pictures International Spain.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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