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FILM / RECENSIONI Spagna / Argentina / Portogallo

Recensione: La isla de las mentiras

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- Il film è un poliziesco che ricostruisce un vero disastro - il naufragio della nave Santa Isabel, avvenuto in Galizia nel 1921 - e le indagini che seguirono, rivelando una rete oscura, corrotta e abusiva

Recensione: La isla de las mentiras
Milo Taboada e Nerea Barros in La isla de las mentiras

L’opera prima di Paula Cons, La isla de las mentiras [+leggi anche:
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scheda film
]
, partecipa in questi giorni alla 23ma edizione dello Shanghai International Film Festival (SIFF), nella sezione Golden Globet Award. Interpretato da Nerea Barros, Dario Grandinetti, Aitor Luna, Victoria Teijeiro, Leyre Berrocal e Ana Oca, il film ruota attorno all'affondamento della nave Santa Isabel al largo dell'isola di Sálvora (Pontevedra), nel 1921: un giornalista comincia a indagare su questa oscura tragedia, scoprendo una subdola rete politica e sociale di corruzione e abusi.

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La isla de las mentiras, la cui sceneggiatura è scritta dal regista insieme a Luis Marías, si svolge in un luogo separato dal continente, dove il tempo sembra essersi fermato e solo il mare governa il futuro dei suoi abitanti. In un momento in cui quel territorio battuto dalle onde nei suoi quattro punti cardinali è quasi rimasto senza uomini poiché sono dovuti partire in cerca di lavoro, una nave diretta a Buenos Aires naufraga sulla sua costa aggressiva e sassosa.

Nonostante l'economia dei mezzi – e facendo uso del fuori campo, dell'oscurità e dei suoni invece di virtuosismi digitali che non sempre risultano credibili sullo schermo, come si è visto in lungometraggi con maggiori pretese commerciali – è una notte terribile quella che Cons ritrae con talento e orrore, poiché cambierà il destino non solo dell'isola, ma di tre donne che sono riuscite a salvare quasi 50 persone. Grandinetti – che ultimamente trascorre più tempo negli arcipelaghi che nel continente, come dimostra il suo intervento nella serie Hierro – interpreta qui un giornalista intelligente, diffidente e perspicace che non esita a scavare nel fango locale per trovare la verità nascosta dietro una calamità piena di circostanze sospette.

È lì, nelle indagini e nel cerchio che si chiude attorno alle protagoniste femminili, che La isla de las mentiras – girato in scenari di drammatica e devastante bellezza – raggiunge i suoi momenti migliori, finendo per trasformare questo primo lungometraggio in una critica decisa a una società ingiusta, violenta e tremendamente maschilista: quindi, non sarebbe strano se qualcuno la battezzasse Los santos inocentes della Galizia.

La isla de las mentiras è una coproduzione tra la compagnia galiziana Agallas Films, la basca Historias del Tío Luis, l’argentina Aleph Cine e la portoghese Take 2000. Della sua distribuzione nazionale ed esportazione si occupa Filmax. Il film è rilasciato sulla piattaforma Filmin venerdì 24 luglio.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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