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FILM / RECENSIONI Polonia

Recensione: xABo: Father Boniecki

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- Il tenero documentario di Aleksandra Potoczek su un famoso sacerdote polacco, che uscirà nelle sale cinematografiche locali il 24 luglio, mostra che non si deve perdere la fiducia in tutti gli uomini di chiesa

Recensione: xABo: Father Boniecki

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, documentario di Aleksandra Potoczek su uno dei preti polacchi più amati e più aperti di mente, potrebbe non ricevere la stessa attenzione, nonostante sia uscito nei cinema dopo una prima di successo al Krakow Film Festival.

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È un peccato, perché i momenti passati con xABo, soprannome di Adam Boniecki (la x sta per “ksiądz”, ovvero “prete”), sono preziosi e di valore, anche per chi è ateo. Padre Boniecki non giudica e non guarda il suo gregge dall'alto verso il basso, ma anzi lo tratta con empatia e comprensione, senza dimenticarsi le persone con tendenze suicide e i membri della comunità LGBT, solitamente condannati dalla chiesa. A causa di questa sua apertura mentale la chiesa gli ha imposto un obbligo di non pubblicazione: non può parlare coi giornalisti e può solo scrivere sul settimanale cattolico Tygodnik Powszechny, di cui è ora direttore emerito, dopo aver guidato la rivista per decenni.

Potoczek segue il prete mentre attraversa la Polonia per incontrare individui di ogni tipo, lettori del suo libro, persone che cercano consigli su come vivere oppure suoi collaboratori. Boniecki si prende il tempo di parlare con chiunque ne abbia bisogno o di far parte di un selfie, anche se viene interrotto durante il suo pranzo da McDonald’s. È moderno, molto attivo e brillante, oltre a occuparsi di problemi importanti come la solitudine, una piaga ben peggiore del COVID-19. Padre Boniecki condivide anche il suo punto di vista sul celibato sacerdotale, indicando come congeli i bisogni emotivi dei preti e ne renda alcuni incapaci di creare rapporti profondi con le altre persone. Il film offre uno sguardo unico dentro al cuore e alla mente di un sacerdote che deve aprirsi alle sofferenze degli altri ed essere pronto a offrire sollievo, conforto e assistenza, ma che allo stesso tempo è incredibilmente solo, con soltanto i suoi pensieri e la sua fede a fargli compagnia.

In polacco, uno dei sinonimi di “prete” è “duszpasterz”, che significa “pastore di anime”. È una descrizione perfetta di ciò a cui Boniecki ha dedicato la sua vita: guidare il suo gregge e aiutarlo a nutrire l'anima. Boniecki crede nel contatto umano, che non considera un rituale inutile, e afferma che si possa parlare con Dio dappertutto. Questo documentario pacato e modesto ricorda un sermone, di quelli che tutti possono ascoltare a una messa a cui tutti sono i benvenuti.

xABo: Father Boniecki è stato prodotto da Aleksander Kardyś tramite la Tygodnik Powszechny Foundation. L'emittente privata polacca TVN e il Krakow Festival Office ne sono i produttori, mentre Gutek Film si occupa della distribuzione nazionale.

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(Tradotto dall'inglese da Enrico Brazzi)

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