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VENEZIA 2018 Fuori concorso

Recensione serie: L'amica geniale

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- VENEZIA 2018 : Saverio Costanzo firma la serie in otto puntate targata HBO-RAI Fiction tratta da Elena Ferrante. Nelle sale italiane l'1, 2 e 3 ottobre con Nexo e poi su Rai 1, HBO e TIMVISION

Recensione serie: L'amica geniale
Elisa Del Genio e Ludovica Nasti in L'amica geniale

Chi sarà la star del Lido in questa Mostra di Venezia numero 75? Forse un personaggio inesistente chiamato Elena Ferrante o meglio chiunque si nasconda sotto quel nome, inserito dal Times tra le 100 persone più influenti del mondo. E' tratta dalla sua popolarissima quadrilogia L'amica geniale la serie tv omonima tendente al kolossal targata HBO-RAI Fiction e TIMVision, i cui primi due episodi sono stati mostrati al festival veneziano. Diretta da Saverio Costanzo (Hungry Hearts [+leggi anche:
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scheda film
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), la serie vede la partecipazione della stessa Ferrante alla sceneggiatura, assieme a Francesco Piccolo, Laura Paolucci e lo stesso regista. "Ho cercato di prediligere il racconto assecondandone svolte e movimenti dei personaggi", ha scritto Costanzo nelle note di regia. "Una trasposizione che tenta di riconsegnare agli spettatori le grandi scene del romanzo".

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Chi ha letto il libro noterà subito la voce fuori campo (di Alba Rohrwacher) che potrebbe infastidire i cultori della scrittrice. Una scelta registica che ha la funzione anche di legare insieme il tempo del racconto "con la stessa anarchica e sentimentale libertà delle pagine di un diario", spiega ancora Costanzo. Una prima persona che accompagna lo spettatore dentro i pensieri più inconfessabili della protagonista.

Ma la qualità della trasposizione non va cercata nella fedeltà o meno al testo, perché il testo semmai va tradito e reinventato. Come nel libro, la prima puntata (sono tutte di 50 minuti) si apre con la scomparsa a Napoli della sessantenne Lila. Dileguata senza lasciare traccia. La sua amica di sempre, Elena Greco, accende il computer e comincia a scrivere la loro storia. La storia di un'amicizia nata negli anni Cinquanta in quartiere partenopeo poverissimo, trai banchi di una scuola elementare. Il flashback ci mostra Elena (Elisa Del Genio) bionda e timida, bravissima a scuola, superata soltanto dalla "geniale" Lila Cerullo (Ludovica Nasti), bruna e impulsiva. Il loro legame nasce con l'amore condiviso per la lettura, contro le loro famiglie che non vogliono nemmeno farle studiare, in quanto donne e povere. Intorno a loro un quartiere stremato della recente guerra che pullula di umanità e violenza. Nella seconda puntata, leggendo Piccole Donne, le due bambine decidono di scrivere un libro assieme quando saranno più grandi.

L'amica geniale non ha timore di avanzare con i tempi del romanzo, ed in questa ricca lentezza sembrerebbe una anti-serie tv. Ma sono i tempi richiesti da una narrazione densa e fertilissima, tipica della scrittura della Ferrante. Inoltre il regista ha lasciato intendere che la divisione tematica  degli  otto episodi li differenzierà per forma filmica e struttura narrativa, ispirandosi ogni volta ai mutamenti del corpo e agli stati d'animo delle protagoniste. L’immagine, la messa in scena, i colori della serie evolveranno così e si modificheranno con l’avanzare della Storia.  

L'amica geniale è prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango in co-produzione con Umedia e il supporto di Creative Europe-Media Programme. Paolo Sorrentino e Jennifer Schuur sono i produttori esecutivi. FremantleMedia International è il distributore internazionale in collaborazione con Rai Com.

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